Il Grafico

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Nella lingua italiana il termine grafico è talvolta confuso e usato erroneamente in modo intercambiabile con altre definizioni. Generalmente si tende infatti ad associare il grafico ad una qualsiasi delle figure professionali nel settore della comunicazione visiva, mentre in realtà la definizione riguardava originariamente il personale tecnico che gestisce le macchine per la stampa in tipografia o litografia. Viene dunque applicato come sinonimo dell’espressione inglesegraphic designer, con la quale si designa un professionista che si occupa principalmente di creare oggetti visivi, intesi per essere stampati, pubblicati o trasmessi tramite i media digitali allo scopo di comunicare un messaggio al pubblico nel modo più semplice ed efficace, tramite il testo e le immagini.

La responsabilità principale di un graphic designer è la disposizione degli elementi nel modo più semplice e funzionale possibile. È inoltre in grado di assumere in prima persona responsabilità progettuali e di direzione artistica e di fornire consulenza tecnica in tutte le fasi della creazione di un prodotto.

I graphic designer sono professionisti che operano in più discipline della comunicazione, annoverando spesso competenze nel campo della fotografia, della tipografia o del webdesign. Essi possono lavorare in vari ambienti: negli studi professionali, nelle agenzie pubblicitarie, negli uffici di grafica delle redazioni di giornali o riviste, di case editrici o interni alle aziende, oppure come freelance, collaborando con agenzie, aziende o committenti individuali.

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L’arte del sapere…

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Il miglior modo per presentarsi è far percepire agli altri quale prima di tutto è la tua passione; che per me è diventato anche un lavoro.

La mia voglia di disegnare mi ha portato, fin da adolescente, a intraprendere la strada artistica. Ho frequentato i miei 5 anni di Scuola Superiore c/o Istituto Professionale “Caterina Caniana”, in Bergamo.

Poi una volta terminati gli studi, mi sono trovata ad un bivio: scegliere di proseguire la mia conoscenza studiando o buttandomi subito nel mondo del lavoro.

Il caso vuole che mi sono ritrovata, a sostituire un ragazzo in un Centro Mail Boxes Etc. Dopo il periodo di prova sono stata assunta e ho lavorato con tanta soddisfazione per ben 10 anni.

Oggi, mi ritrovo a fare i conti con un mondo totalmente diverso. Ho deciso di abbandonare il mio posto fisso per vari problemi all’interno del nucleo lavorativo. L’avere un figlio nel 2017 comporta ancora tante, troppe problematiche per certi datori di lavoro, per loro sembri un peso e la solidarietà non è più di questi tempi. Non a caso nel mio ex posto di lavoro ora lavorano solo ed esclusivamente uomini.

Va beh, chiudendo questo brutto momento della ma vita, mi trovo ora a mandare curriculum, a spostarmi a destra e a sinistra per trovare ancora un posticino in questo mondo che è diventato superficiale e difficile.

La voglia di far vedere la mia capacità lavorativa, la mia ARTE è talmente forte che fin quando ce l’avrò lotterò per farla emergere.

LOTTATE SEMPRE PER CIO’ CHE CREDETE.

Elena Piccinini

 

 

 

Prendi l’arte e realizzala!

L’arte è quell’elemento che ti nasce da dentro, ognuno di noi ce l’ha. Qualcuno non l’ha ancora trovata altri invece ne hanno fin troppa…

La mia arte è creare, pubblicizzare qualsiasi cosa rendendola visibile a tutti.

Impaginazione e creazione di alcune copertine di libri per una editoria di Provincia.

Manifesti per le Aule dell’Asilo del mio paese. Come rendere felice le maestre e i bimbi.

Realizzazione di un nuovo logo per una cliente che ha realizzato il suo sogno, la sua arte.

Una parete completamente rivestita di scatti fotografici. Uno dei miei lavori più interessanti.

Buongiorno… cosa desidera? Guardi pure sulla lista!

File x Stampa

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Oggi vi spiego come preparare un file per la stampa.

Per preparare un file per la stampa, partendo da un originale digitale a colori ad alta definizione è necessario seguire alcuni accorgimenti:

1. Caratteristiche tecniche del file per la stampa

Il file dovrà  avere risoluzione massima 300 dpi (anche nel caso di una scansione).

Salvare il file in CMYK (da Photoshop: Converti in profilo). Qui dipende dal fornitore/tipografica che scegliete, ma vi assicuro che i file in quadricroma rendono più l’ide di come usciranno i colori nella fase finale (cartacea).

Se possibile, conservare il file a 16 bit in formato tiff, psd, eps. Assicurarsi che la dimensione dell’immagine sia corretta.

 

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2. Font vettoriali

Tracciare i testi prima di mandare qualcosa in stampa è una buona abitudine. E’ oppurtuno che se il file di origine è stato creto in InDesign (o in altri programmi di Adobe Creative), il testo deve essere tutto trasformato in tracciato.

Cosa vuol dire tracciare un testo?

Significa trasformare le singole lettere in forme (disegni) vettoriali, privando il carattere della sua identità di font. Quando verrà generato il pdf esecutivo per la stampa, non conterrà alcun font incorporato e i testi non saranno neanche selezionabili perché non sono più testi, ma forme vettoriali.

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3. Margini e abbondanze

Tutti i file per la stampa necessitano di un margine di abbondanza (o di sicurezza) che eccede dal formato stampa e che verrà eliminato nel rifilo. Prima di consegnare l’impianto per la stampa, controlla di aver inserito le abbondanze corrette (3 mm per lato).

La linea di taglio è quella linea immaginaria (da non inserire) che si trova in corrispondenza dei crocini di stampa e che verrà eliminata durante il rifilo. Per evitare che vengano tagliati testo e immagini importanti, controlla sempre che il tuo file impaginato stia all’interno dei crocini quanto basta (almeno 4 mm dalla linea di taglio), i cosiddetti margini.

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3. e infine…

Procedete al salvataggio , preferiilmente, in formato PDF, tenendo conto anche di inserire i cocini di taglio (facoltativo a second della tipografica).

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