Non chiediamo alle fotografie di fare quello che dovremmo fare noi. Cambiare la politica – Repubblica.it

Oscar Alberto e Angie non sono morti per un incidente di nuoto, sono morti cercando di scavalcare un muro costruito dalla politica
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Il Grafico

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Nella lingua italiana il termine grafico è talvolta confuso e usato erroneamente in modo intercambiabile con altre definizioni. Generalmente si tende infatti ad associare il grafico ad una qualsiasi delle figure professionali nel settore della comunicazione visiva, mentre in realtà la definizione riguardava originariamente il personale tecnico che gestisce le macchine per la stampa in tipografia o litografia. Viene dunque applicato come sinonimo dell’espressione inglesegraphic designer, con la quale si designa un professionista che si occupa principalmente di creare oggetti visivi, intesi per essere stampati, pubblicati o trasmessi tramite i media digitali allo scopo di comunicare un messaggio al pubblico nel modo più semplice ed efficace, tramite il testo e le immagini.

La responsabilità principale di un graphic designer è la disposizione degli elementi nel modo più semplice e funzionale possibile. È inoltre in grado di assumere in prima persona responsabilità progettuali e di direzione artistica e di fornire consulenza tecnica in tutte le fasi della creazione di un prodotto.

I graphic designer sono professionisti che operano in più discipline della comunicazione, annoverando spesso competenze nel campo della fotografia, della tipografia o del webdesign. Essi possono lavorare in vari ambienti: negli studi professionali, nelle agenzie pubblicitarie, negli uffici di grafica delle redazioni di giornali o riviste, di case editrici o interni alle aziende, oppure come freelance, collaborando con agenzie, aziende o committenti individuali.

Prendi l’arte e realizzala!

L’arte è quell’elemento che ti nasce da dentro, ognuno di noi ce l’ha. Qualcuno non l’ha ancora trovata altri invece ne hanno fin troppa…

La mia arte è creare, pubblicizzare qualsiasi cosa rendendola visibile a tutti.

Impaginazione e creazione di alcune copertine di libri per una editoria di Provincia.

Manifesti per Le Scuole d’Infanzia. Come rendere felici maestre e i bimbi.

Realizzazione di un nuovo logo per una cliente che ha realizzato il suo sogno, la sua arte.

Una parete completamente rivestita di scatti fotografici. Uno dei miei lavori più interessanti.

Buongiorno… cosa desidera? Guardi pure sulla lista!

File x Stampa

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Oggi vi spiego come preparare un file per la stampa.

Per preparare un file per la stampa, partendo da un originale digitale a colori ad alta definizione è necessario seguire alcuni accorgimenti:

1. Caratteristiche tecniche del file per la stampa

Il file dovrà  avere risoluzione massima 300 dpi (anche nel caso di una scansione).

Salvare il file in CMYK (da Photoshop: Converti in profilo). Qui dipende dal fornitore/tipografica che scegliete, ma vi assicuro che i file in quadricroma rendono più l’ide di come usciranno i colori nella fase finale (cartacea).

Se possibile, conservare il file a 16 bit in formato tiff, psd, eps. Assicurarsi che la dimensione dell’immagine sia corretta.

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2. Font vettoriali

Tracciare i testi prima di mandare qualcosa in stampa è una buona abitudine. E’ oppurtuno che se il file di origine è stato creto in InDesign (o in altri programmi di Adobe Creative), il testo deve essere tutto trasformato in tracciati.

Cosa vuol dire tracciare un testo?

Significa trasformare le singole lettere in forme (disegni) vettoriali, privando il carattere della sua identità di font. Quando verrà generato il pdf esecutivo per la stampa, non conterrà alcun font incorporato e i testi non saranno neanche selezionabili perché non sono più testi, ma forme vettoriali.

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3. Margini e abbondanze

Tutti i file per la stampa necessitano di un margine di abbondanza (o di sicurezza) che eccede dal formato stampa e che verrà eliminato nel rifilo. Prima di consegnare l’impianto per la stampa, controlla di aver inserito le abbondanze corrette (3 mm per lato).

La linea di taglio è quella linea immaginaria (da non inserire) che si trova in corrispondenza dei crocini di stampa e che verrà eliminata durante il rifilo. Per evitare che vengano tagliati testo e immagini importanti, controlla sempre che il tuo file impaginato stia all’interno dei crocini quanto basta (almeno 4 mm dalla linea di taglio), i cosiddetti margini.

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3. e infine…

Procedete al salvataggio, preferibilmente, in formato PDF, tenendo conto anche di inserire i crocini di taglio (facoltativo a seconda della tipografica).

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